Warrior Princess
mercoledì 20 agosto 2014
London II.
domenica 14 ottobre 2012
London.
A novembre se tutto procede secondo i piani dovrei andare a Londra. È una città che ho sempre snobbato, perchè è vero che sono fissata con l'Inghilterra, la letteratura, l'arte... ma nel mio immaginario vedo i prati verdi e i boschi umidi, le strade fangose, un calesse, la dimora di qualche ricco signore di fine '800... la mia Jane Austen. Le ambientazioni dei suoi libri, le tenute, le grandi stanze con i camini, le biblioteche private..
..la Scozia, la Cornovaglia, i laghi del nord... Questo è il mio immaginario inglese. Ma in parallelo scorre anche la città, cruda, Arthur Conan Doyle, Jack the Ripper, Stevenson...Peter Pan... Fino a tutti gli autori moderni, la musica.. i Beatles, Adele.. Harry Potter... Cambridge, Oxford, i campus, le regate.. La bombetta e il Times. Ho solo paura di venire travolta da altro, di perdere di vista tutte le cose che ho sempre sognato di vedere.
il punto è... da dove parto?
sabato 13 ottobre 2012
The dark side.
Certe sere, nella quali mi perdo, e tiro a mattina, mi fermo a chiedermi perche questa malsana abitudine abbia preso proprio me.
Mi accorgo che il piu delle volte tendo a nasconderla. Se posso, evito di lasciare che chi mi conosce sappia che sono un animale notturno. Quando capita che qualcuno mi chieda "cosa facevi sveglia a quell'ora?" rispondo con la scusa più tipica... "soffro d'insonnia".
La realtà è molto più oscura. Io scelgo di restare sveglia, per ragioni che non ho ancora ben capito, anche se la giornata che segue è ricca di impegni. Anche se so che il giorno dopo sarò un'ombra, stanca morta, non riesco a mettermi a letto. C'è come un meccanismo dentro di me, un ingranaggio che ruota al contrario, opponendo resitenza. Mi fa resistere al sonno.
E nelle ore che gli altri spendono in sonno io leggo, scrivo, ascolto storie, ma perlopiù penso e ripenso...
Quella è la mia più malsana abitudine. Lottare perennemente contro me stessa. Per cercare di smettere di pensare, tentanto di invertire il movimento di quel malefico ingranaggio.
Smettere di fumare in confronto è stata una passeggiata.
martedì 6 marzo 2012
Tra i capelli.
Vedo le tue dita avvicinarsi, come le delicate ali di un angelo che mi tendono il loro aiuto. Prendimi per mano, fermami. Tienimi qui. Mentre il resto del mondo sfreccia tra i miei capelli.
Sediamoci su una panchina scaldata dal sole, annusiamo l'aria, ascoltiamo solo il rumore di ciò che abbiamo attorno. Non curiamoci di nulla, delle persone, dei giudizi, del tempo che scorre, della morte. Voglio vivere questo istante come se fosse un istante di quelli che vorrei vivere per sempre.
Mi manca la profondità, mi manca guardare l'abisso blu. Ma per fortuna è qui, tatuato nella mente e quasi sulla pelle.
http://www.youtube.com/watch?v=izQsgE0L450&feature=related