Warrior Princess

WARRIOR PRINCESS

domenica 14 ottobre 2012

London.

A novembre se tutto procede secondo i piani dovrei andare a Londra. È una città che ho sempre snobbato, perchè è vero che sono fissata con l'Inghilterra, la letteratura, l'arte... ma nel mio immaginario vedo i prati verdi e i boschi umidi, le strade fangose, un calesse, la dimora di qualche ricco signore di fine '800...  la mia Jane Austen. Le ambientazioni dei suoi libri, le tenute, le grandi stanze con i camini, le biblioteche private..
..la Scozia, la Cornovaglia, i laghi del nord... Questo è il mio immaginario inglese. Ma in parallelo scorre anche la città, cruda, Arthur Conan Doyle, Jack the Ripper, Stevenson...Peter Pan... Fino a tutti gli autori moderni, la musica.. i Beatles, Adele.. Harry Potter... Cambridge, Oxford, i campus, le regate.. La bombetta e il Times. Ho solo paura di venire travolta da altro, di perdere di vista tutte le cose che ho sempre sognato di vedere.

il punto è... da dove parto?

sabato 13 ottobre 2012

The dark side.

Certe sere, nella quali mi perdo, e tiro a mattina, mi fermo a chiedermi perche questa malsana abitudine abbia preso proprio me.
Mi accorgo che il piu delle volte tendo a nasconderla. Se posso, evito di lasciare che chi mi conosce sappia che sono un animale notturno. Quando capita che qualcuno mi chieda "cosa facevi sveglia a quell'ora?" rispondo con la scusa più tipica... "soffro d'insonnia".
La realtà è molto più oscura. Io scelgo di restare sveglia, per ragioni che non ho ancora ben capito, anche se la giornata che segue è ricca di impegni. Anche se so che il giorno dopo sarò un'ombra, stanca morta, non riesco a mettermi a letto. C'è come un meccanismo dentro di me, un ingranaggio che ruota al contrario, opponendo resitenza. Mi fa resistere al sonno.
E nelle ore che gli altri spendono in sonno io leggo, scrivo, ascolto storie, ma perlopiù penso e ripenso...
Quella è la mia più malsana abitudine. Lottare perennemente contro me stessa. Per cercare di smettere di pensare, tentanto di invertire il movimento di quel malefico ingranaggio.

Smettere di fumare in confronto è stata una passeggiata.

martedì 6 marzo 2012

Tra i capelli.

Più mi spingo oltre, più cerco di stare al passo, più mi rendo conto che sto perdendo parti importantissime dietro di me. La vita sotto la lente, come mi era sempre piaciuto osservarla, è diventata meno brillante e dilatata. E' tutto piu veloce. Tutto piu sfuggente. E i ricordi nitidi, perche assaporati lentamente, si sono fatti sfocati. Fatico a ricordare anche solo ciò che ho fatto ieri. E il colore? Non ricordo piu i colori.


Vedo le tue dita avvicinarsi, come le delicate ali di un angelo che mi tendono il loro aiuto. Prendimi per mano, fermami. Tienimi qui. Mentre il resto del mondo sfreccia tra i miei capelli.
Sediamoci su una panchina scaldata dal sole, annusiamo l'aria, ascoltiamo solo il rumore di ciò che abbiamo attorno. Non curiamoci di nulla, delle persone, dei giudizi, del tempo che scorre, della morte. Voglio vivere questo istante come se fosse un istante di quelli che vorrei vivere per sempre.
Mi manca la profondità, mi manca guardare l'abisso blu. Ma per fortuna è qui, tatuato nella mente e quasi  sulla pelle.

http://www.youtube.com/watch?v=izQsgE0L450&feature=related







lunedì 6 febbraio 2012

Bullied.

‎...non è di sicuro l'argomento piu caldo in questi giorni, lo so, ma ci penso da un pò. l'Italia sarà anche il paese piu incasinato del mondo, il più bigotto, il più ipocrita forse, ma ringrazio il cielo per non essere nata in America o in uno qualsiasi di quei paesi dove il bullismo è la regola, non l'eccezione, ed è una regola che ti viene sputata in faccia, senza che nessuno alzi un dito. Un posto dove esprimere se stessi è una condanna alla lotta contro tutto e tutti, per difendersi dalle peggiori cattiverie, per salvarsi dalle conseguenze psicologiche che ci si trascina dietro... Non riesco nemmeno ad immaginare quanto piccoli e soli ci si possa sentire in un posto cosi immenso, grigio, negativo. Un posto dove si è perennemente giudicati, torturati fisicamente e verbalmente. Un posto nel quale devi passare almeno metà della tua giornata, per una cosa come 20 anni. E magari sei piccolo, non sai che le cattiverie non sono giuste, pensi di essere sbagliato e queste convinzioni te le porti dietro per anni, finche un giorno le parole dei tuoi "compagni" diventano anche le parole nella tua testa, sai di non essere piu nulla, per nessuno. Nessuno al mondo ti ama e ti amerà, sei inutile. E il dolore è cosi forte che...vuoi solo spegnerlo. O meglio...Spegnerti. Credo che essere nata qui......tutto sommato, da questo punto di vista... non sia cosi male.

La dura verità.

Che periodo di merda. Mi sento così...arrabbiata, nauseata, irritata, delusa, impotente.
Ci sono quei periodi in cui sembra che tutto ti sfugga dalle mani. E cerchi di recuperare quel che hai perso, rincorrendolo, frugando nell'aria, che è vuota. Forse mi faccio troppi viaggi mentali. Oppure troppo pochi. Ma raramente mi capita di desiderare di non pensare a nulla.

Non lo so. Ho solo voglia di star via un mese, da sola, in un eremo, a ritrovare me stessa. Lontano da tutto e da tutti.
Sono satura. E anche se cerco di svuotarmi tentando di tenere le persone il piu lontano possibile da me, non cambia nulla. L'ossigeno mi manca in ogni caso. Non sono contenta. Non sono soddisfatta. Voglio esserlo. Voglio diventare padrona della mia vita, voglio smettere di aggrapparmi a chi sta piu indietro per prendermela comoda. Voglio smettere di vedere quelli a cui mi sono accodata prendere il volo e librarsi là dove invece vorrei stare io.

martedì 24 gennaio 2012

Lo so, lo so.

Lo so che ho abbandonato questo blog ancora prima di iniziarlo. E' "colpa" degli altri miei blog, ai quali sono molto affezionata...insomma un cordone che non poteva essere spezzato cosi facilmente come avevo pensato. Ma...dato che quando torno a scrivere negli altri ora mi viene una malinconia pazzesca...forse è giunta l'ora di rispolverare questo posto.